{"id":1772,"date":"2022-08-17T12:33:56","date_gmt":"2022-08-17T12:33:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.castelferretti.it\/?p=1772"},"modified":"2022-09-21T20:08:03","modified_gmt":"2022-09-21T20:08:03","slug":"gruppo-canoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.castelferretti.it\/index.php\/2022\/08\/17\/gruppo-canoro\/","title":{"rendered":"Gruppo canoro"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">GRUPPO\u00a0 CANORO<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"system-pagebreak\"><em>Pensiamo che cantare sia un modo di conoscere la realt\u00e0 e di costruire collegamenti con il nostro territorio e con le persone che ci vivono. Sia i canti che le storie appartenenti al \u201cmondo popolare\u201d ci parlano di un passato legato al mondo rurale che utilizzava il canale narrativo per tramandare saperi, cantare serviva per alleviare le fatiche, conciliare il sonno, scongiurare le carestie, rivelare un interesse amoroso, piangere un defunto.<\/em><\/p>\n<p class=\"system-pagebreak\"><em>Raccontare e cantare il passato ci sembra dunque una forma di recupero importante per una memoria storica collettiva del paese. <\/em><\/p>\n<p class=\"system-pagebreak\"><em>Il Natale, nato come festa pagana del Sole, assume simbolicamente la vittoria della luce sulle tenebre ed \u00e8 ricco di tante tradizioni a seconda dei costumi e delle usanze dei luoghi, nell\u2019architettura del tempo che \u201cricorre\u201d alla nascita del bambino.<\/em><\/p>\n<p class=\"system-pagebreak\"><em>Ci\u00f2 che si evidenzia nel canto che vi proponiamo \u00e8 l\u2019aspetto dunque \u201cpopolare\u201d e umano che assume il personaggio di Ges\u00f9, discostandosi dalla connotazione sacra e mistica. Il ritmo e la metrica del canto che eseguiremo rispecchiano l\u2019impostazione melodica tradizionale<\/em><\/p>\n<p class=\"system-pagebreak\"><em> del saltarello con un finale pieno di vitalit\u00e0, un\u2019apertura a godere delle gioie terrene.<\/em><\/p>\n<p class=\"system-pagebreak\"><em>Nell\u2019augurio di vivere, anche se distanti, una gioia piena che questo piccolo messaggio di nativit\u00e0 racchiude, vi lasciamo con questo ascolto.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Silvia Liuti<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>N.B. Per ascoltare il brano cliccare sul relativo link <\/strong>(titolo in blu)<strong><br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/castelferretti.it\/images\/Audio\/capanna%20sanda.mp3\"><strong>Capanna Sanda<\/strong><\/a> (brano ritrovato da G.Ginobili, MC)<\/p>\n<p class=\"selectionshareable\" align=\"center\"><strong><em>\u201cNatu natu Nazzar\u00e8 tra<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"selectionshareable\" align=\"center\"><strong><em> la paja e tra lo fi\u00e8<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"selectionshareable\" align=\"center\"><strong><em>E Maria la Virginella che sta sotto la capannella<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>Gis\u00f9 caro dormi v\u00e8, tra lo voe, l&#8217;asin\u00e8<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>Tra le vraccia de la mamma che te canda la ninna nanna<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>\u00a0Capanna Sanda ndo che ce sta Gis\u00f9 se sona e canda\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em> Buon Natale dal gruppo degli Scanterini<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Sergio Badialetti<\/strong> &#8211; voce, tamburo e \u201curlo\u201d<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Felicia Carafa<\/strong> &#8211; voce e tamburello<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Paolo Cardinali<\/strong> &#8211; voce e flauto<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Silvia Liuti<\/strong> &#8211; voce e chitarra<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/castelferretti.it\/images\/Audio\/violino%20pasquella%203.mp3\"><em><strong>La Pasquella<\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2082 alignleft\" src=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella1.jpg 785w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Storie di \u201cPasquelle\u201d nel paese di Castelferretti e nei vicini borghi<\/p>\n<p align=\"center\">raccontate da Sirio Sebastianelli e da Cesare Polonara.<\/p>\n<p>La Pasquella \u00e8 un canto rituale di questua che ha origini molto antiche, legata al solstizio d\u2019inverno e successivamente all\u2019arrivo dei magi. Questo antico augurio che si \u201cportava\u201d di casa in casa da dopo Natale fino all\u2019Epifania chiedeva in cambio offerte di cibi vari e vino. L\u2019origine del canto risale al mondo magico-pagano, quando si attribuiva al rito la funzione esorcizzante di scacciare il male, ovvero il gelo dell\u2019inverno e propiziare il bene, dunque la nuova stagione, la luce, la primavera di rinascita. \u00a0Offrendo doni ai Pasquellanti ci si propiziava salute e buon raccolto. Il canto ha una struttura codificata ma spesso i suonatori che lo eseguivano aggiungevano alla cellula melodica nuove strofe relative al luogo dove si trovavano, adattando cos\u00ec di volta in volta il testo alla struttura. Il gruppo di questuanti era formato solitamente da un suonatore di organetto, uno di cembalo e uno o pi\u00f9 cantori, ma a seconda dei luoghi la formazione e gli strumenti potevano cambiare. Dalle nostre parti \u00e8 presente anche il suonatore di triangolo. L\u2019organetto viene introdotto circa a met\u00e0 dell\u2019800 e utilizzato al posto della zampogna, antico strumento musicale attraverso il quale si annunciava il Natale e si scandivano momenti salienti dell\u2019anno agricolo, secondo l\u2019arcaico calendario stagionale.<\/p>\n<p>Sirio Sebastianelli<a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftn1\">[1]<\/a> nel suo libro <em>I vecchi di una volta parlavano cos\u00ec<\/em> ci racconta che i Pasquellanti \u201ccantavano davanti casa dei contadini in attesa che si aprissero le porte delle loggette, al lume della bugia<a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftn2\">[2]<\/a>, e che il vergaro e la vergara si affacciassero per concedere qualcosa che i canterini chiedevano: uova di solito, vino, qualche libra di ceci e fagioli, \u2018na pagnotta, nei casi speciali proprio quella famosa gallinella che &#8220;non importa se non \u00e8 bella\u201d.<\/p>\n<p>Una caratteristica che abbiamo ritrovato nei racconti di Sirio Sebastianelli \u00e8 la strofa che invece di nominare il fiume Giordano, come accade nelle Pasquelle raccolte nella Vallesina, cita proprio quello dell\u2019Esino stesso:<\/p>\n<p><strong><em>&#8221; S\u00e8n venuti dal Fiume Esino<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dove l\u2019acqua non doventa vino,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ce vuria l\u2019acqua del Giordano<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ma la vergara ce da \u2018na mano &#8220;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nelle raccolte dei canti di questua di Gastone Pietrucci<a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftn3\">[3]<\/a> troviamo la strofa che caratterizza quasi tutte le Pasquelle in particolare vi riportiamo quella di Monsano<a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftn4\">[4]<\/a>:<\/p>\n<p><strong><em>&#8221; Gi\u00f9 nel fiume del Giordano <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dove l\u2019acqua diventa vino<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>p\u00e8 lavare Ges\u00f9 Bambino<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>p\u00e8 lavare la faccia bella e giunti siamo alla Pasquella &#8220;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Gastone Pietrucci ci spiega in <em>Viaggio in Italia<\/em><a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftn5\">[5]<\/a> che il riferimento al fiume Giordano riguarda il sincretismo tra mondo popolare e religioso, quando la Chiesa subentra e fa sue le Feste Pagane. In particolare, ci spiega che questa strofa si riferisce alla liturgia bizantina inseritasi in una preesistente versione popolare la quale fa risalire al sei gennaio le celebrazioni del Natale, dell\u2019Epifania e delle Nozze di Canne.<\/p>\n<p>Anche Cesare Polonara<a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftn6\">[6]<\/a> in \u201c<em>Cartoline dalla campagna<\/em>\u201d ci descrive la Pasquella dei borghi vicini con una strofa relativa al fiume Giordano;<\/p>\n<p><strong>\u201c<em> Sulle rive del Giordano <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dove l\u2019acqua diventa vino<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>San Giu\u00e0, con mossa lesta<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>versa l\u2019acqua sulla testa<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>dell\u2019ebbreo Ges\u00f9 bambino \u201d<\/strong> <\/em><\/p>\n<p>Nel suo libro descrive cos\u00ec la tradizione:<\/p>\n<p>\u201cDopo Natale \u00e8 sempre carnevale\u201d \u201ce la carnevalata la cominciano quei matti del Borgo che vengono, come i remagi, a cantare la Pasquella. Accompagnati dall\u2019organetto, dal cimbalo, dal putip\u00f9, si avvicinano alle case con lo stornello d\u2019apertura\u201d che \u00e8 una presentazione, a volte un vero e proprio permesso o saluto, come in questo caso:<\/p>\n<p><strong><em>\u201c Ne venemo da gi\u00f9 pe\u2019ji\u2019 fossi<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>brodulati come i porci<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ci ha piccato pure gli spini<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>bonasera cuntadini \u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dopo le presentazioni arrivano le lusinghe rivolte all\u2019iniziale riluttanza del contadino di farli entrare:<\/p>\n<p><strong><em>\u201c Su sta casa c\u2019\u00e8 na\u2019 sposa<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>bianca e rossa come na\u2019rosa<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>e ci ha pure una bocca bella<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>bon anno novo bona Pasquella \u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Arriva poi il momento della richiesta esplicita di cibo e vino:<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2083 alignright\" src=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella2.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p><em><strong>\u201c Calate gi\u00f9 capoccia<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>piano piano<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>portatecelo \u2018n goccio <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>de vi\u2019 bono \u201c<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La questua si conclude con lo stornello di commiato:<\/p>\n<p><em><strong>\u201c Ferma \u2018l canto e ferma \u2018l sono<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>perch\u00e9 ormai stufato abbiamo<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>aspettiamo il vostro dono <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>e poi a casa ce ne andiamo \u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Sirio Sebastianelli riporta nei primi quattro versi la presentazione e nella seconda e terza quartina la richiesta di cibarie e vino cos\u00ec:<\/p>\n<p><em><strong>\u201c<\/strong><strong> Sen venuti gi\u00f9 p\u2019i fossi,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>tutti lerci come i porci,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>e c\u2019ha piccato \u2018ncora i spini,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>ma non semo assassini &#8221;<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>&#8221; Si ce date \u2018na gallinella,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>non ce n\u2019importa se nun \u00e8 bella;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>basta che canta e faga l\u2019ovo,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>viva viva l\u2019anno novo\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>&#8221; Si ce date \u2018n bicchier de vino,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>non ce n\u2019importa si nun \u00e8 pino (pieno);<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>basta che scalda le budella,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>viva viva la Pasquella \u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Silvia Liuti<\/p>\n<p>con la preziosa collaborazione di Sergio Badialetti<\/p>\n<p>Il brano &#8220;<strong>La Pasquella<\/strong>&#8221; \u00e8 stato eseguito da:<\/p>\n<div>Sergio Badialetti &#8211; voce narrante, tamburello, voce corale, voce solista<\/div>\n<div>Silvia Liuti- voce introduttiva, voce corale, cembali<\/div>\n<div>Paolo Cardinali- violino, voce corale<\/div>\n<div>Elisa Cionchetti &#8211; voce corale<\/div>\n<div>Gustavo Guglielmotti &#8211; voce corale, triangolo<\/div>\n<div>\n<p align=\"center\">Pasquella di Monsano, gennaio 2020 con il gruppo <em>La Staccia<\/em><\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftnref1\">[1]<\/a> Nato a Castelferretti il 1924, giornalista del quotidiano l\u2019Unit\u00e0 e direttore di diversi periodici e riviste, trasferitosi in varie citt\u00e0 e negli ultimi anni a Roma<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftnref2\">[2]<\/a> Candeliere provvisto di manico e bocciolo dove viene infilata la candela<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftnref3\">[3]<\/a> Etnomusicologo e ricercatore, fondatore del gruppo musicale e di ricerca de &#8220;La Macina&#8221;<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftnref4\">[4]<\/a> Volume II del libro di Gastone Pietrucci \u201cCULTURA POPOLARE MARCHIGIANA\u201d, Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftnref5\">[5]<\/a> A cura di Ciro de Rosa e Salvatore Esposito, Squilibri Editore<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83&amp;Itemid=187#_ftnref6\">[6]<\/a> Autore di \u201c<em>Cartoline dalla Campagna<\/em>\u201d, Ancona 1983-BICIGRAF-Sirolo<\/p>\n<p>In occasione della Pasqua (2021) vi presentiamo un canto della Passione che prende l\u2019andamento di una ninna nanna dal titolo \u201c<a href=\"http:\/\/castelferretti.it\/images\/Audio\/bovi%20bovi%20pasqua%202021.mp3\">Bovi Bovi<\/a>\u201d, nella versione ritrovata nel libro di Sirio Sebastianelli \u201cI vecchi di una volta parlavano cos\u00ec\u201d:<\/p>\n<p align=\"center\">La Passione secondo le nostre nonne<\/p>\n<p align=\"center\">Troviamo scritto tra le righe: \u201cLa passione di Cristo \u00e8 legata alla nostra storia popolare paesana che richiama alle Scritture ma si svolge e si materializza attraverso elementi ambientali spiccatamente castelfrettesi. Il finale della cantica perde quasi completamente l\u2019andamento della Passione e diventa una pura, semplice e bella ninna nanna.\u201d Nelle note dell\u2019ultima pagina troviamo scritta la seconda parte del testo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ci \u00e8 sembrato bello integrarlo con la prima parte che si \u00e8 soliti cantare e farne una versione castelfrettese.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2084 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella3-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pasquella3.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p align=\"center\">\u201cBovi bovi, dove andate<\/p>\n<p align=\"center\">Che le porte sono serrate.<\/p>\n<p align=\"center\">Son serrate per la via,<\/p>\n<p align=\"center\">Dove andate Ges\u00f9 Maria?<\/p>\n<p align=\"center\">Vado in cerca del mio figliolo,<\/p>\n<p align=\"center\">Son tre giorni che non lo trovo.<\/p>\n<p align=\"center\">L\u2019ha trovato in cima al monte<\/p>\n<p align=\"center\">con le mani piegate e giunte.<\/p>\n<p align=\"center\">Chi gli dava una sassata,<\/p>\n<p align=\"center\">chi gli dava una coltellata.<\/p>\n<p align=\"center\">Sangue rosso gli \u201csortiva\u201d,<\/p>\n<p align=\"center\">la Madonna lo copriva.<\/p>\n<p align=\"center\">Lo copriva col velo bianco,<\/p>\n<p align=\"center\">Padre, figlio e spirito santo.\u201d<\/p>\n<p align=\"center\">*Lo sciuccava col velo rosa,<\/p>\n<p align=\"center\">La Madonna \u00e8 \u2018ndata sposa<\/p>\n<p align=\"center\">\u00c8 \u2018ndata sposa col Bambinello,<\/p>\n<p align=\"center\">Che si chiama Salvatore<\/p>\n<p align=\"center\">Salvatore camina per casa,<\/p>\n<p align=\"center\">La Madonna el pia el bagia<\/p>\n<p align=\"center\">E lo mette sopra el com\u00f2,<\/p>\n<p align=\"center\">Fa la nanna Ges\u00f9 cocc\u00f2<\/p>\n<p align=\"center\">E lo mette sopra \u2019l lettin,<\/p>\n<p align=\"center\">Fa la nanna Ges\u00f9 bambin\u201d<\/p>\n<p>Il brano &#8220;<strong>Bovi Bovi<\/strong>&#8221; \u00e8 stato eseguito da:<\/p>\n<p>Voci: <strong>Sergio Badialetti, Felicia Carafa e Silvia Liuti<\/strong><\/p>\n<p>Chitarra <strong>Silvia Liuti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sperando di sentirci un po&#8217; vicini nella distanza, vi auguriamo Buona Pasqua!<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Silvia Liuti<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>_________________________<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Volete condividere aneddoti, foto, canti, ricordi delle antiche Pasquelle del nostro paese?<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><em>Se desiderate avventurarti in questa ricerca potete contattarci nella mail della pagina <\/em> <a href=\"mailto:redazione@castelferretti.it\">redazione@castelferretti.it<\/a><em> cos\u00ec che, fra tanti frammenti, potremo raccogliere e ricostruire insieme<\/em><em> preziosi documenti storici e condividerli. <\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Sperando che possiate appassionarvi a questa piccola ricerca vi abbracciamo e aspettiamo i vostri contributi.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Gli Scanterini<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GRUPPO\u00a0 CANORO &nbsp; Pensiamo che cantare sia un modo di conoscere la realt\u00e0 e di costruire collegamenti con il nostro territorio e con le persone che ci vivono. 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