{"id":6038,"date":"2022-11-14T09:17:11","date_gmt":"2022-11-14T09:17:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.castelferretti.it\/?p=6038"},"modified":"2022-11-14T09:33:51","modified_gmt":"2022-11-14T09:33:51","slug":"lorgano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.castelferretti.it\/index.php\/2022\/11\/14\/lorgano\/","title":{"rendered":"L&#8217;organo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 24pt;\">Organo Nacchini<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Notevole \u00e8 l\u2019organo di origine settecentesca di cui Marco Fratti scrive, nella relazione finale, dopo il suo ultimo restauro:<\/p>\n<p>Costruito dall\u2019organaro veneto Pietro Nacchini, proviene dal vicino paese di Monte San Vito, come documentano le scritte originali \u201cMonte S. Vito\u201d vergate a china dal costruttore sulle tavole delle catenacciature, sul somiere e in altre parti dello strumento. Collocato attualmente in cantoria soprala porta di ingresso, \u00e8 racchiuso in un\u2019elegante cassa lignea addossata alla parete della controfacciata, decorata con laccatura policroma e festoni ai lati delle paraste.<\/p>\n<p>Le caratteristiche dello strumento originale erano le seguenti: prospetto costituito da 23 canne in stagno del Principale disposte a cuspide con ali laterali, piedi allineati e labbro superiore a scudo. La canna maggiore corrisponde al SOL1. Anteriormente sono collocati i Tromboncini Bassi e Soprani. Canne di prospetto e Tromboncini sono collocati su apposito zoccolo rialzato costruito in legno di noce. La Tastiera ha 45 tasti (Do1 \u2013 Do5) con prima ottava corta. La Pedaliera ha 17 pedali (Do1 \u2013 Sol2), \u201ca leggio\u201d, costantemente unita alla tastiera.<\/p>\n<p>Alla seconda ottava suonano i primi quattro tasti cromatici mentre i diatonici da Do2 a Sol2 sono collegati meccanicamente al ventilabro dell\u2019ottava inferiore. L\u2019ultimo pedale aziona il Tamburo. La Registrazione \u00e8 costituita da 17 pomelli a tiro posti in colonna a destra della tastiera corrispondente ai seguenti registri (i numeri tra parentisi indicano la posizione del registro sul somiere a partire dalla facciata):<\/p>\n<p>(3) Principale Bassi (da Do1 a Fa1 in legno sempre inserite, da Sol1 in facciata)<\/p>\n<p>(4)Principale Soprani<\/p>\n<p>(6) Ottava (da Do1 a Fa1 in legno)<\/p>\n<p>(9) Quintadecima<\/p>\n<p>(10) Decimanona (rit. Fa4)<\/p>\n<p>(11) Vigesimaseconda (rit. Do4)<\/p>\n<p>(12) Vigesimasesta (rit. Fa3 e 4)<\/p>\n<p>(13) Vigesimanona (rit. Do3 e 4)<\/p>\n<p>(14) Trigesimaterza (da Do1 a Fa2)<\/p>\n<p>(15) Trigesimasesta (da Do1 a Do2)<\/p>\n<p>Contrabbassi (16\u2032 aperti, Do1 a Si1 pi\u00f9 i primi 4 cromatici della seconda ottava)<\/p>\n<p>(5) Voce Umana (da Re3, calante)<\/p>\n<p>(8) Flauto in Duodecima (a cuspide da Do1 a Do5)<\/p>\n<p>(7) Cornetta (a cuspide, da Re3)<\/p>\n<p>(2) Tromboncini Bassi<\/p>\n<p>(1) Tromboncini Soprani<\/p>\n<p>Tamburo<\/p>\n<p>Tirapieno a manovella 12 canne di Contrabbasso: 8 canne per la prima ottava pi\u00f9 i primi quattro cromatici della seconda.<\/p>\n<p>Somiere maestro a tiro con 15 stecche e 45 ventilabri, costruito in noce. Sul pavimento della secreta sono collocati i 4 ventilabri per le prime canne del principale che sono quindi sempre inserite.<\/p>\n<p>Somiere per i contrabbassi, collocato sul fondo della cassa, con disposizione delle canne ad ala, costruito in larice e abete, con 15 ventilabri di cui 3 azionati simultaneamente sulle canne La1 \u2013 Sib1 \u2013 Si1 per il tamburo all\u2019ultimo pedale.<\/p>\n<p>Impianto di alimentazione costituito da due mantici a cuneo sollevabili mediante corde e carrucole, installati all\u2019esterno della cassa sul lato sinistro.<\/p>\n<p>Lo strumento venne forse trasferito nella collocazione attuale con ogni probabilit\u00e0 dagli organari Odoardo e Alceste Cioccolani di Cingoli nel 1887, circa venti anni dopo la costruzione della chiesa. Sul corpo del Sol1 dell\u2019ottava si legge infatti: \u201c<strong><em>Odoardo ed Alceste (figlio) Cioccolani da Cingoli Restaurarono in agosto 1887<\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p>Nel 1908 Alceste Cioccolani restaurer\u00e0 di nuovo l\u2019organo, lasciandone memoria scritta sempre sul corpo del Sol1 dell\u2019ottava: \u201c<strong><em>Di nuovo restaurato da Alceste nel giugno 1908<\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p>Nel 1921 l\u2019organo sub\u00ec un nuovo restauro ad opera di Cerilli Ercole e Antonio. Tale intervento \u00e8 documentato da due scritte graffite sui corpi del La1 e del Sib1 dell\u2019ottava. Sul La1 si legge: \u201c<strong><em>Restaurato nell\u2019anno 1921 da Cerilli Ercole e Antonio (nepote) Fabbricanti d\u2019organi \u2026\u2026 per la somma di lire 65<\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p>Probabilmente fu in occasione di questi tre interventi che lo strumento sub\u00ec alcune rilevanti modifiche e manomissioni. Senza la conferma di documenti d\u2019archivio \u00e8 al momento difficile stabilire quale intervento risalga al 1887, quale al 1908 ed infine al 1921, essendo quelli tempi in cui gli strumenti meccanici classici venivano \u201cmodernizzati\u201d per adattarli al gusto musicale corrente e nell\u2019intento, vano, di migliorarne le prestazioni foniche e meccaniche. In questo caso gli interventi di riforma furono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Eliminazione dell\u2019originale tastiera dotata di 45 tasti con estensione da Do1 a Do5 e prima ottava corta, sostituita da una tastiera con 49 tasti quindi con estensione da Do1 a Do5 con prima ottava cromatica<\/li>\n<li>Aggiunta di una piccola catenacciatura per richiamare i primi quattro cromatici dalla seconda ottava alla prima<\/li>\n<li>Sostituzione delle canne originali della Trigesimasesta (13 canne da Do1 a Do2) con canne di ripiego di fattura industriale<\/li>\n<li>Trasformazione del registro di Voce Umana in un Flauto in Ottava Soprani tagliando a met\u00e0 i corpi delle canne<\/li>\n<li>Rifacimento parziale o totale di tutta la tiranteria originale<\/li>\n<\/ul>\n<div>Si osserva che il completamento dell\u2019ottava grave di tastiera e pedaliera mediante l\u2019aggiunta dei primi quattro tasti cromatici risulta essere, come nella quasi totalit\u00e0 degli interventi di questo tipo, puramente fittizio in quanto le note che effettivamente suonano sono quelle all\u2019ottava superiore.<\/div>\n<div>Lo strumento, al momento dello smontaggio, risultava praticamente insuonabile sebbene l\u2019impianto di alimentazione funzionasse anche se a fatica. Erano presenti numerosi trasuoni e prestiti di vento e l\u2019accordatura e intonazione erano compromesse dai difetti del somiere, polvere e detriti sulle canne.<\/div>\n<div>Si \u00e8 deciso di condurre un restauro che mirasse al recupero della originale efficienza dello strumento ripristinando le caratteristiche meccaniche e foniche d\u2019origine accantonando tutto il materiale aggiunto nel corso delle pesanti riforme di fine ottocento e met\u00e0 novecento. Ricostruendo quindi nuove, prendendo a modello l\u2019organo Nacchini\u00a0 di S. Elpidio a Mare, sia la tastiera che la pedaliera e la catenacciatura interna di collegamento tra pedaliera e catanacciatura dei somiere dei Contrabassi.<\/div>\n<div>E\u2019 stata ripristinata l\u2019originale catenacciatura per l\u2019unione tasto pedale rinvenuta al momento dello smontaggio sul pavimento all\u2019interno dell\u2019organo.<\/div>\n<div>E\u2019 stata anche ripristinata l\u2019originale manticeria separando i due mantici uniti nel corso dell\u2019intervento novecentesco e ricostruendo l\u2019impianto di sollevamento mediante corde e carrucole.<\/div>\n<div>Pressione di alimentazione: 50mm H2O<\/div>\n<div>Diapason: 438 Hz a 18\u00b0<\/div>\n<div>Temperamento: Tartini Vallotti<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Organo Nacchini &nbsp; &nbsp; Notevole \u00e8 l\u2019organo di origine settecentesca di cui Marco Fratti scrive, nella relazione finale, dopo il suo ultimo restauro: Costruito dall\u2019organaro veneto Pietro Nacchini, proviene dal vicino paese di Monte San Vito, come documentano le scritte originali \u201cMonte S. 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