{"id":65,"date":"2022-08-12T10:38:35","date_gmt":"2022-08-12T10:38:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.castelferretti.it\/?p=65"},"modified":"2022-11-14T09:36:31","modified_gmt":"2022-11-14T09:36:31","slug":"s-andrea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.castelferretti.it\/index.php\/2022\/08\/12\/s-andrea\/","title":{"rendered":"S. Andrea"},"content":{"rendered":"<div class=\"item-page\">\n<h2><span style=\"font-size: 24pt;\">Chiesa di Sant&#8217;Andrea Apostolo<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Materiale tratto dalla pubblicazione: &#8220;<strong>La chiesa di S. Andrea di Castelferretti<\/strong>&#8221; riscoperta dalla scuola media &#8220;Montessori&#8221; a cura di A. Borgognoni, L. Carrera e M. Reitano con la collaborazione di S. Magnani e L. Tonelli<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiesa di S.Andrea<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1384 esisteva\u00a0 una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/index.php\/2022\/08\/15\/cappella-interna-al-castello\/\">Cappella all&#8217;interno del castello<\/a> dei Ferretti, dedicata al santo, titolo che gi\u00e0 aveva una delle chiese appartenenti al Monastero di Castagnola oltre l\u2019Esino. Con la Bolla del 17 agosto 1397, il Papa Bonifacio IX erigeva in parrocchia il territorio dei Ronchi, sotto il juspatronato dei conti Ferretti ai quali, come risulta dal testamento di Francesco Ferretti del 1414, spettava quindi l\u2019incarico di nominare il parroco. Nel 1629 la chiesa fu ristrutturata ed ampliata, sempre all\u2019interno del castello, a spese della famiglia Ferretti. Infine nel 1869, dimostratasi insufficiente per le esigenze del paese, venne demolita e successivamente ricostruita fuori le\u00a0 mura del castello a lato della via pubblica utilizzando parte del materiale del vecchio edificio.<\/p>\n<p class=\"Style1\">Il materiale utilizzato per la sua costruzione \u00e8 il laterizio. Oggi la parte esterna presenta una facciata a capanna, un portale d&#8217;ingresso e una finestra. Sulla parte superiore, file di mattoni a vista creano un effetto chiaroscurale.<\/p>\n<p class=\"Style1\">La torre campanaria si erge a fianco della facciata e termina con una cuspide. Svariate cornici ne attenuano la verticalit\u00e0, e sulla sua sommit\u00e0, si aprono quattro finestre a tutto sesto.<\/p>\n<p class=\"Style1\"><a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1-1-809x1024.jpg\">Il suo interno<\/a>, presenta una pianta rettangolare ed \u00e8 ad una sola navata con copertura a botte, e a vela in corrispondenza delle finestre, si chiude con un&#8217;abside e soprastante catino.<\/p>\n<p class=\"Style1\">I quattro altari laterali sono inseriti in delle nicchie voltate, l&#8217;altare maggiore \u00e8 sopraelevato e decorato da un paliotto in marmo intarsiato (forse proveniente dalla chiesa pi\u00f9 antica).<\/p>\n<p class=\"Style2\"><a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/index.php\/2022\/08\/18\/i-bedini\/\">I fratelli Bedini<\/a> di Ostra, nel 1926 vennero incaricati, di eseguire gli affreschi al suo interno, dal parroco Mariano Montali.<\/p>\n<p><strong>Da uno scritto di don\u00a0<a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/index.php\/2022\/08\/13\/natalucci\/\">M. Natalucc<\/a><a href=\"http:\/\/castelferretti.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=32&amp;catid=2\">i<\/a> (1926) per ricordare l\u2019inaugurazione della Chiesa Parrocchiale rinnovata con lavori interni di restauro e di artistica decorazione<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u201c<\/em><\/strong><em>I fratelli Bedini di Ostra hanno fatto opera bellissima ed artistica sotto ogni rispetto. I primi ad attestarlo sono gli stessi paesani, i quali non \u00e8 sempre cos\u00ec facile accontentare. Li ho visti spesso intrattenersi ad osservare minutamente i lavori, ed uscire a quando a quando in espressioni di meraviglia e di approvazione.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cCi\u00f2 che colpisce a prima vista il visitatore \u00e8 una magnifica <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/madonna_ok-797x1024.jpg\">Madonna<\/a> nel cielo dell\u2019abside. E\u2019 una copia di un quadro di Giandomenico della Porta nel Duomo di Lucca. Ma direste che \u00e8 l\u2019originale tanto \u00e8 perfetta e aggraziata la riproduzione.\u201d <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl soffitto a volta \u00e8 di un effetto sorprendente: in mezzo al fine, vago disegno di linee, ricchi festoni, fregi dorati dai riflessi dorati, campeggiano le tre virt\u00f9 teologali.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/virt_fede_ok-1024x336.jpg\">La Fede<\/a>, una figura di donna, maestosa ed avvenente, col braccio sinistro sorregge la Croce, l\u2019albero della vita, con la mano destra presenta il calice della salute, coll\u2019Ostia Immacolata: \u00e8 la rappresentazione del mistero pi\u00f9 angusto della Religione, l\u2019Eucarestia che \u00e8 per eccellenza il mistero di fede, come lo ha chiamato Cristo stesso.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/virt_carit_ok-1024x403.jpg\">La Carit\u00e0<\/a>, un\u2019altra figura di donna, dal volto atteggiato a piet\u00e0 e compassione, che stringe teneramente fra le braccja due fanciulli ignudi. E\u2019 l\u2019immagine di quell\u2019amore divino, infinito, universale, che Ges\u00f9 \u00e8 venuto ad accendere fra gli uomini, quella carit\u00e0 che S. Paolo dice longanime, paziente, benigna, mansueta, che gode con quelli che godono, che soffre coi sofferenti che si prodiga tutta a tutti.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/virt_speranza_ok-1024x340.jpg\">la Speranza<\/a>, una giovane, seduta accanto all\u2019ancora della salvezza, colle lacrime agli occhi, ma pur con il volto soffuso di un senso di pacatezza e rassegnazione: colle braccia incrociate, fissa il cielo in atto di preghiera.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl quadro di S. Andrea nella nicchia dell\u2019altare maggiore, armonizza bene con tutto l\u2019insieme. A destra di chi entra nel primo riquadro abbiamo la <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/paniepesci_ok-1024x413.jpg\">moltiplicazione dei pani<\/a>: desta subito ammirazione la grande compostezza e variet\u00e0 della scena e del paesaggio. Nel mezzo il Redentore dall\u2019aspetto imponente ed ispirato all\u2019intorno un gruppo di apostoli ed altri della moltitudine che contemplano attoniti il grande miracolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Seguono tre quadri sulla vita di S. Lorenzo, il glorioso diacono della Chiesa romana. Nel primo S. Lorenzo che distribuisce abbondanti <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lorenzo_poveri_ok.jpg\">elemosine ai poveri<\/a> di Roma, nel secondo presenta al governatore i <a href=\"http:\/\/castelferretti.it\/images\/s_andrea\/lorenzo_tesori_ok.jpg\">tesori della Chiesa<\/a>, cio\u00e8 i poveri e nel terzo l<a href=\"http:\/\/castelferretti.it\/images\/s_andrea\/lorenzo_martirio_ok.jpg\">\u2019<\/a><a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lorenzo_martirio_ok.jpg\">atroce martirio<\/a> del santo, bruciato su di una graticola.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella parete di fronte, tre quadri sulla vita di S. Stefano il protomartire del Cristianesimo. La <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/stefano_diacono_ok.jpg\">ordinazione a diacono<\/a> di S. Stefano fatta dagli Apostoli. S. Stefano viene presentato <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/stefano_sinedrio_ok.jpg\">dinanzi al Sinedrio<\/a> giudaico, come gi\u00e0 Ges\u00f9 qualche anno prima e condannato alla lapidazione. <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/stefano_martirio_ok.jpg\">Il martirio<\/a>: Stefano colle braccia sollevate, guarda estatico verso il Cielo, mentre i suoi persecutori lo aggrediscono spietatamente a forza di sassate.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cQuesti quadri, imitazione di quelli che si ammirano a S. Lorenzo al Verano in Roma, sono molto ben riusciti. Meritano attenzione la grande sobriet\u00e0 e propriet\u00e0 delle linee e dei colori, la gravit\u00e0 e naturalezza delle figure, piene allo stesso tempo di vita e di movimento, la nettezza dei contorni, il lusso signorile degli sfondi, scintillanti di ori e di belle prospettive.\u201d<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con il bombardamento di Roma il 19 luglio 1943 da parte di bombardieri statunitensi, il ciclo di affreschi di <strong>Cesare Fracassini<\/strong> (Roma, 18 dicembre 1838 \u2013 Roma, 13 dicembre 1868) commissionati dallo stesso pontefice Pio IX nel 1864, realizzati a San Lorenzo al Verano andarono perduti. Quelli della chiesa di Castelferretti dei fratelli Bedini, ne costituiscono pertanto l\u2019unica copia esistente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bta.it\/txt\/a0\/04\/bta00499.pdf\"><span style=\"color: #ff0000;\">Approfondimenti<\/span><\/a><\/p><\/blockquote>\n<blockquote>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p><em>\u201cE\u2019 di buon gusto anche il quadro, a sinistra dell\u2019abside, che ritrae il <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/ciechi_ok-scaled.jpg\">risanamento dei due ciechi<\/a> del Vangelo. Geniale e di squisiti lineamenti \u00e8 il profilo del Signore. Il Dio della luce circonfuso di splendore, cinto di candida veste, emana da tutta la persona un profumo di dolcezza e di soavit\u00e0, mentre ridona la vista ad uno dei disgraziati.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSe esaminiamo il lavoro nel suo complesso non rimaniamo meno soddisfatti, anzi meglio apprezziamo la ricca decorazione, con tutto il gioco di riflessi luminosi e di ombre, con l\u2019intreccio di linee e di fasce chiare o cupe, di stelle brillanti di oro con la fuga di festoni e fregi ornamentali, fino al panneggio delicato a mo\u2019 di arazzo negli specchi e al colorito marmoreo dei pilastri. In questo non possiamo non ammirare l\u2019abilit\u00e0 e l\u2019accorgimento degli artisti. <\/em><\/p>\n<p><em>Se dovessimo giudicare il lavoro, diremmo, che esso allo splendore e al fascino della decorazione del Rinascimento, congiunge tutto il gusto, la gaiezza e semplicit\u00e0 della decorazione moderna: non pesantezza di linee, non mostruosit\u00e0 di forme, non sovrabbondanza di tinte, non ricercatezza o capricciosa affettazione di disegno e di immagini: ma un tutto elegante, serio, sfavillante di luce, pieno di castigatezza, di freschezza e di vivacit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cUna cosa manca ancora alla nostra Chiesa, una facciata un po&#8217; pi\u00f9 decente. Ma quello che non abbiamo potuto fare noi, lo faranno i posteri. Intanto sia resa degna lode all&#8217;esimio Parroco D. Mariano Montali a cui si deve l&#8217;iniziativa dell\u2019opera, ai pittori Bedini che ci hanno servito da veri alunni delle muse; grazie infine a quelli che hanno contribuito finanziariamente, alle spese non indifferenti, anzi davvero sontuose. Ma confidiamo ancora nel cuore delle buone e liberali persone, le quali sanno bene che al giorno d&#8217;oggi non siamo pi\u00f9 ai tempi di Michelangiolo Buonarroti, quando un artista, valente come lui, si pagava 17 soldi al giorno.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"Style1\">Pregevoli sono le tele che raffigurano &#8220;Sant&#8217;Antonio Abate&#8221; di Godeardo Bonarelli (1806- 1895), quella che ritrae &#8220;San Giuseppe falegname&#8221; di Mario Pesarini , quella di &#8220;Sant&#8217;Andrea&#8221; di Dario Santini e la &#8220;Madonna degli Artieri&#8221;, copia del Tiziano di Angelo Mencucci.<\/p>\n<p class=\"Style2\">Di ottima esecuzione sono le statue lignee che rappresentano il Sacro Cuore di Cristiano Delagi, Santa Caterina e Santa Petronilla di Goffredo Moroder (artisti operanti in Valgardena).<\/p>\n<p>Notevole \u00e8 l&#8217;organo di origine settecentesca.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"item-page\">\n<p>In occasione dei lavori di straordinaria manutenzione e restauro della chiesa, sono stati effettuati\u00a0 meticolosi rilievi a seguito dei quali abbiamo oggi dei disegni molto interessanti riguardanti: prospetto dell<a href=\"http:\/\/castelferretti.it\/images\/s_andrea\/abs_ris.jpg\">&#8216;<\/a><a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/abs_ris.jpg\">abside<\/a>, della <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/da_abs_ris.jpg\">parete di ingresso<\/a>, della <a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lato_dx_ris.jpg\">laterale dx<\/a> e della <a href=\"http:\/\/castelferretti.it\/images\/s_andrea\/lato_dx_ris.jpg\">l<\/a><a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/lato_sn_ris.jpg\">aterale sn<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/index.php\/2022\/08\/25\/la-croce\/\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>La croce del campanile<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.castelferretti.it\/index.php\/2022\/08\/25\/il-cristo-ritrovato\/\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Il Cristo ritrovato<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiesa di Sant&#8217;Andrea Apostolo &nbsp; Materiale tratto dalla pubblicazione: &#8220;La chiesa di S. 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