I Ferretti - La nobiltà del casato

I MATRIMONI

Sapienti utilizzatori dell'istituto matrimoniale i Ferretti si unirono con famiglie illustri, non solo, di Ancona e della Marca ma anche del resto dell'Italia, riuscendo in questo modo ad accrescere il loro prestigio e le loro ricchezze. In Ancona il maggior numero di matrimoni si registra tra gli stessi componenti delle varie famiglie Ferretti, seguiti da quelli con la potente consorteria dei Bónarelli (sia ramo della Rovere che della Colonna) e quelli con la casa dei Toriglioni. Ottoni, signori di Matelica, Uffreducci, signori di Fermo, Leopardi di Osimo e Recanati, Gallo di Osimo, Venier di Recanati, Mauruzzi di Tolentino e poi Trinci, signori di Foligno, Landriani di Lombardia, Dal Pozzo della Cisterna del Piemonte, Malatesta, signori di Rimini, Capello di Venezia, Cenci, Costaguti, Altemps e Massimo di Roma sono solo alcune delle grandi casate con le quali si unirono al di fuori della loro città.

 

LE DIMORE

Consapevoli del loro rango i Ferretti cercarono di rendere visibile, anche attraverso lo sfarzo delle loro abitazioni, lo stato di estrema prosperità da essi raggiunto. Dalle medievali case di piazza San Nicola e dal castello dei "Ronchi", sorto peraltro con funzioni prettamente difensive, già a partire dal XV secolo, vari esponenti della casata iniziarono a ricercare ambienti abitativi di sempre maggior prestigio.

Di seguito, e senza pretesa alcuna di essere esaustivi, daremo un breve cenno di alcune ville e palazzi appartenuti alla famiglia.

- Palazzo di San Pellegrino. Magnifico palazzo edificato sul colle del Guasco nella prima metà del `500 da Angelo di Girolamo, su probabile disegno di Antonio da Sangallo. Considerato il periodo storico in cui fu costruito (subito dopo la cacciata del cardinale Accolti), il palazzo fu considerato come il segno tangibile della rinascente potenza di Ancona, oltreché un'opera degna di stare alla pari con i grandiosi palazzi di Roma, Venezia o Firenze. Pellegrino Tibaldi nel XVI secolo ne aveva affrescato varie sale e nel `700 Cristoforo Ferretti ampliò la primitiva costruzione, realizzando le bellissime scale e decorando, con l'aiuto del Vanvitelli, molti ambienti.

- Palazzo di piazza San Francesco. L'edificio, sorto su una precedente costruzione gotica, si presenta con belle facciate decorate tra XVI e XVII secolo.

 - Palazzo dell'odierno Vescovado. Appartenne ai Ferretti del ramo detto di Pozzolongo.

 - Palazzo di piazza San Francesco. Altro edificio di cui è rimasto solo un grandioso portale bugnato. Il palazzo appartenne al ramo dei Ferretti da cui discese l'autore della " Pietra del Paragone". ''

 - Palazzo di San Domenico. In angolo tra l'omonima chiesa e piazza del Plebiscito accoglie attualmente la sede della Biblioteca Comunale e nelle sue sale si conserva una grande quadreria raffigurante vari soggetti di casa Ferretti. Il palazzo, iniziato da Angelo di Girolamo fu portato a compimento dal figlio Giulio nella seconda metà del XVI secolo.

- Palazzetto di San Domenico. Nella solita piazza del precedente, fu dimora del ramo Malatesta Ferretti.

- Palazzo di via Matas, distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. 

- Palazzo in piazza San Nicola, ora distrutto. 

- Palazzo in Camerano. Tuttora esistente e conosciuto come palazzo Ricotti, dal nome degli ultimi proprietari. 

- Villa il Giardino. Residenza estiva, costruita nel XVI secolo in una zona agricola all'interno di Ancona. 

- Villa nei pressi di Varano. Sorta con finalità agricole subì nel corso dei secoli varie trasformazioni che aggiunsero alle primitive funzioni anche quelle di residenza estiva. 

- Villa di Monte Domini. Ubicata sulla sommità della collina che sovrasta Castelferretti, sorse nel ‘500 come tipica residenza di campagna. 

- Villa di Valcastagno. Nella prima metà del ‘700, passò per eredità ai Ferretti e poi, a seguito di una transazione di primogenitura, pervenne alla famiglia Nembrini Gonzaga. 

- Villa Terni a Falconara. Costruita come residenza estiva dai Ferretti nel 1760, veniva utilizzata in alternativa a quella di Monte Domini.

- Castello di Castelferretti. Da una certa epoca in poi anche il castello, al cui interno furono ricavati vari appartamenti, ebbe funzione abitativa. 

- Castello di Varano. Residenza estiva ricavata dai primitivi ambienti del castello fu, soprattutto, utilizzata per la sorveglianza dei raccolti. 

- Attualmente quadri e mobili del palazzo di San Pellegrino sono conservati nella villa Ferretti di Castelfidardo, residenza estiva dei duchi Ferretti di Castelferretto.